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Guida ai comportamenti corretti

Cosa NON fare

Troppe volte un recupero diventa impossibile per comportamenti errati dell'utente o di sedicenti tecnici. Ecco una breve guida agli errori più frequenti che riducono — o annullano del tutto — le possibilità di recuperare i tuoi dati.

Hard Disk (HDD)

Perché un hard disk è così delicato

All'interno di un disco rigido si trovano da uno a dieci/dodici piatti magnetici fissati su un perno centrale, fatti ruotare ad altissima velocità da un motore. Sopra e sotto ogni piatto, due testine magnetiche per piatto leggono e scrivono i dati galleggiando su un cuscino d'aria, a distanza ridottissima dalla superficie — meno di un decimo di millesimo di millimetro nei dischi moderni (uno spazio circa 5000 volte più sottile di un capello umano).

I piatti girano a una velocità relativa di scorrimento delle testine sulla superficie variabile tra 120 e 320 km/h. Per questo il contenitore è sigillato e l'aria al suo interno viene filtrata: basta un granello di polvere, un'impronta digitale… per le testine è come sbattere a un muro alto dieci metri, distruggendosi e rovinando spesso i piatti.

Tentativi ripetuti di rimettere in funzione un disco che dà segni di guasto non fanno altro che peggiorare la situazione, come una buca in autostrada si allarga al passaggio dei mezzi.

Dischi a stato solido (SSD)

Comportamenti corretti con gli SSD

Un disco allo stato solido (SSD), al contrario di un hard disk, non ha elementi in movimento, quindi non produce rumori e non teme piccole cadute. È formato da un chip controller che gestisce uno o più chip di memoria dove vengono salvati i dati. Anche se è meno delicato di un hard disk, presenta problematiche diverse, e comportamenti errati possono impedire il recupero.

Ai primi sintomi di rallentamento o di scollegamento il supporto va subito disconnesso e non più alimentato. Anche in caso di scomparsa di dati, il supporto non va sottoposto a ricerche o scansioni. Questi supporti eseguono in background pulizia delle locazioni ritenute non usate (TRIM) e insistere in tentativi di recupero può distruggere ogni possibilità di estrarre i dati.

Gli errori da evitare

Ai primi sintomi, non fare questi errori

01

Non modificare lo stato del supporto

Come sulla scena di un delitto: meno tocchi, più possibilità ci sono.

Il disco su cui sono i dati da recuperare non va modificato in alcun modo. Appena hai la sensazione di un problema — blocco del sistema operativo o del trasferimento dei dati, rallentamento evidente — stacca il supporto oppure spegni il PC, senza chiudere il sistema operativo, per velocizzare la chiusura ed evitare che riscriva i settori in cui sono i tuoi dati.

Niente installazioni di software di recupero sul disco guasto, niente riavvii ripetuti. Niente scansioni con software commerciali. Se il disco è instabile, è più probabile che la situazione venga compromessa dai tentativi.

La cosa giusta è farcelo avere per la diagnosi gratuita e non impegnativa.

02

Non "giocare" con l'elettronica

Le schede dei dischi moderni sono programmate in fabbrica per quel singolo disco.

Negli hard disk degli ultimi 20 anni la card è programmata in fabbrica per quel disco e solo per quello. Quindi provare sostituzioni di card è inutile e a volte dannoso: sovrascrive il firmware interno del disco, impedendo ogni recupero futuro.

Negli SSD di ultima generazione è impossibile eseguire il recupero leggendo i chip di memoria, quindi evitate modifiche e interventi sui componenti del disco. Evitate di sottoporre i componenti a temperature alte o basse, causando distacchi e cortocircuiti.

03

HD caduto?

Se senti rumori insoliti, il danno NON è risolvibile via software.

Tentare più volte non fa che ridurre le possibilità di recupero. In caso di rumori dal disco l'unica strada è hardware, in laboratorio qualificato, spesso con apertura in camera pulita per sostituire le parti danneggiate (nel 95% dei casi le testine).

Se dopo l'avvio della rotazione senti un rumore ripetitivo tipo "clack clack" o qualcosa che struscia, ferma tutto: c'è un danno fisico.

Se invece la rotazione non parte e il disco è silenzioso o emette un "brr brr" di sforzo, stacca subito l'alimentazione: il danno è fisico o elettrico.

04

Non aprire il disco

Smontereste un prezioso orologio antico per ripararlo o lo portereste a un esperto? Per un hard disk vale lo stesso ragionamento.

Sempre più di frequente riceviamo dischi aperti da presunti tecnici. Nella maggioranza dei casi il recupero diventa difficoltoso o impossibile proprio per questo.

Nel 100% dei casi aprendo un disco si riducono le possibilità di recupero, spessissimo si rende il recupero impossibile. Basta un granello di polvere invisibile — per la testina è un masso — per distruggere le testine e rigare i piatti. Basta un'impronta digitale.

La nostra diagnosi è gratuita e non impegnativa. Come per un problema medico, non affidatevi a uno sciamano: scegliete un chirurgo specializzato.

In sintesi: al primo sintomo, stacca il supporto, non manipolare nulla, non installare software di recupero, non fare operazioni sul disco guasto. Inviaci il supporto: la diagnosi è gratuita e non impegnativa.

Diagnosi gratuita e non impegnativa

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